Il ritorno di Martín Fierro · 1879 · Traduzione di Folco Testena (1919)

Seconda parte · 1879 · traduzione italiana

Canto XIII

13 strofe · 72 versi nella traduzione · originale: 12 strofe, 72 versi

Trascrizione in revisione. Il testo è stato letto con OCR dal facsimile dell’edizione del 1919 e non è ancora stato collazionato verso per verso: possono esserci refusi o versi mancanti. Fa fede l’immagine della pagina.

Nessun deve muover dubbio

Su quel che potrò narrare;

Benché sia soverchio osare,

Vo? provar d'esser cantore:

E” ben preparato il cuore,

Ma la lingua... é un altro affare.

Le sciagure pit severe

Sopportammo per dieci anni

Ambulando tra malanni,

Senza aver dove campare

E obbligati a sopportare

Una catasta di danni.

Quegli che vive in tal modo

EY di tutti tributario.

Quando chi porta il salario

Manca ai figli, che batoste!

Si sparpaglian come poste

Quando si rompe un rosario,

Andai anch'io così sperduto;

Finché, quasi giunta a morte

E saputa la mia sorte,

Una zia mi volle a lato;

E lí vissi da beato.

E finiron le ritorte.

Non avevo alcun fastidio,

Non avevo alcuna cura;

La pietanza era sicura,

Quindi oziavo da monello.

Ha ragione il ritornello:

Quel ch'é buono poco dura.”

Quella zia tutte le cure

E ogni affetto in me poneva;

Come un figlio mi teneva

E al morir ne diede fede

Nominandomi l'erede

Di quel po' che possedeva.

Venne il Giudice alla lesta,

Quando la vecchia mori.

“Su ogni cosa che c'é qui”

— Disse — “io debbo vigilare;

E tu avrai da ripigliare

Putto, quando venga il dí.

uomo aveva molta ciarla

E più leggi di un dottore.

“Tu” — mi disse — “sei minore;

Perciò non ti si consente

Posseder direttamente:

Ti nomineró un tutore,”

Di tutto quello c'era

Prese nota su di un foglio;

Poi, concluso quell'imbroglio,

Quando tutto fu aggiustato,

Mise lí un incaricato.

Andai seco. Qui ti voglio!

Presto il poncio fu ridotto

Proprio simile a un setaccio,

E lo scialle era uno straccio.

Certo a me non fan timore

Né il freddo, né il calore:

Ma sí nudo, come faccio?

In cosí triste abbandono

Passa un mese, altro é passato.

S'era il Giudice eclissato:

La miseria mi assaltava;

Di mia zia mi ricordava:

Al vedermi in quello stato.

Non-saprei dire per certo

Quanto tempo lí passai;

Dopo che sperduto andai

Come can senza signore,

Caddi in mano del tutore:

Certo non ci guadagnai.

La numerazione di strofe e versi è quella della traduzione e non coincide con quella dell’originale spagnolo.

José Hernández, La vuelta de Martín Fierro (1879), canto XIII. Traduzione di Folco Testena, Buenos Aires, edizione della rivista «Nosotros», 1919. Pubblico dominio. Esemplare digitalizzato: Ibero-Amerikanisches Institut, Berlino.